Storie nella stazione di Paestum. Se nella notte pestana un viaggiatore In onore di Sergio Vecchio e Michele Paradiso
Stazione di Paestum, veduta panoramica di Oreste Mottola "La Stazione ha scritto la storia di questi nostri paesi. Ci sembrava di vivere come nel West o meglio ancora in un bel film d'avventura. Non ci annoiavamo tra i contrabbandieri, gli Indiana Jones, simpatici imbroglioni che arrivavano dal napoletano, i più grandi archeologi del tempo, Maiuri e Sestieri, Zanotti Bianco e Napoli. O un folksinger ai suoi primi tentativi come Otello Profazio, le sartine che venivano a piedi da Agropoli, le belle ragazze tedesche che facevano sognare e i ragazzi del nord Europa che poi sono diventati presidenti della Repubblica tedesca", così Michele Paradiso, figlio di "don Nicola", storico capostazione dal cuore grande, che pagava di tasca sua gli abbonamenti ad alcuni ragazzi che andavano a scuola ad Agropoli, e di Irma, che offriva un caffè a tutti, racconta gli anni Cinquanta e Sessanta vissuti tra Porta Sirena, la Cirio e l'area degli scavi che era tutta aperta e ci...