Il donchisciotte amato dalla gente .Vincenzo Lettieri, interprete autentico della fase eroica del giornalismo cilentano
Cominciò scrivendo del cimitero della sua Angellara senza una vera strada, di uomini che portavano al cimitero i morti in spalla faticando non poco e magari pure bestemmiandoli. Poi passò a chiedere l’illuminazione della galleria di Pattano. Migliaia di articoli pubblicati soprattutto in un giornale che viveva delle piccole offerte dei suoi lettori e dove riversava parte del suo stipendio di finanziere prima e di pensionato dopo. Gli inizi sono negli anni Cinquanta del secolo scorso. Vincenzo Lettieri, il decano dei giornalisti cilentani, è morto nei giorni scorsi all’età di novantacinque anni. Straordinarie le sue battaglie per il riscatto civile del Cilento, per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per modernizzarlo. Io ho appreso la notizia dall’ingegnere Giuseppe De Vita, seconda professione, poeta. Peppino mi ha stimolato a ricordare quest’uomo. Poi, rovistando nella mia memoria, ho scoperto di dovergli qualcosa. “Chi era Vincenzo Lettieri? Un puro. Un innamorato ...