La "verde" D'Amico piace a Forbes e "salva" Paestum



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Maria D'Amico

Ora è “Forbes”, l'edizione italiana del magazine economico più famoso al mondo, ad accorgersi dell’attività della salernitana D’Amico. L’azienda è stata segnalata con un ampio reportage per la qualità, comodità di utilizzo dei prodotti e la loro disponibilità in tutte le stagioni dell’anno. Ma anche per via di un particolare legame con la natura e il territorio, e il sostegno all’arte e alle bellezze del patrimonio culturale. Sono queste alcuni dei valori principali che contraddistinguono la filosofia aziendale di D’Amico, azienda italiana specializzata nella produzione di conserve alimentari. Fondata nel 1968 dai fratelli Francesco e Mario D’Amico, con stabilimenti a Pontecagnano e Rovereto, oggi è giunta alla terza generazione. Il colore verde, cosiddetto verde D’Amico è identificativo dell’azienda e del suo legame con la natura. Ma c’è di più. Un esempio è la donazione al Parco Archeologico di Paestum, centomila euro, che ha avuto l’obiettivo di finanziare il progetto di tutela del Tempio di Nettuno, uno dei monumenti archeologici più importanti al mondo, iscritto nel patrimonio Unesco. Il progetto, riconosciuto e premiato con un premio ad hoc, è stato presentato anche in Confindustria per incentivare a valorizzare il territorio a sostegno della cultura e della storia. Con quei soldi sono stati posizionati una serie di sensori di ultima generazione in alto sul monumento e nel sottosuolo lungo le fondazioni dell’edificio, in modo tale che sia possibile misurare in tempo reale ogni minimo movimento che investe il tempio di Nettuno e analizzarne i cambiamenti. Il progetto è stato elaborato dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Salerno “Il Tempio di Nettuno si muove – Aiutaci a seguirlo” è lo slogan con cui l'allora direttore Gabriel Zuchtriegel lanciò un’importante campagna di fundraising, tramite il portale MiBAC ArtBonus, per sensibilizzare il pubblico al sostegno economico del progetto di monitoraggio del tempio meglio conservato della Magna Grecia. D’Amico è promotrice del made in Italy in tutto il mondo ed è presente sui mercati esteri come Europa, Canada, Russia, Emirati Arabi, Messico, Australia e Cina. Il gruppo si distingue anche per la sua “particolare attenzione al tema dell’innovazione, della sostenibilità e dell’ambiente non solo nel packaging, ma anche nei processi produttivi in ottica di economia circolare”, racconta a Forbes.it Maria D’Amico, responsabile marketing di D&D Italia, l’azienda che raggruppa al suo interno i brand D’Amico, Logrò, Montello, Robo e Dega. Un Sud moderno, attento alla sua storia, ma che innova particolarmente i suoi processi produttivi e si fa valere sui più importanti mercati. “In questi giorni molti settori, tra cui il nostro, - racconta Maria D’Amico - sono stati messi di fronte a una nuova situazione da superare, mi riferisco al rincaro delle materie prime, dei servizi logistici ed energetici, che sta esponendo tutta l’industria a difficoltà non indifferenti. Ora più che mai c’è bisogno quindi che i diversi attori della filiera italiana facciano rete”.

orestemottola@gmail.com 

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