LUCREZIA LERRO, la poetessa SCESA DAL SUD. Originaria del Cilento, di Omignano
Una poetessa che crede nel futuro, raramente s'incontra. Ma Lucrezia Lerro, classe '77, originaria di Omignano, in provincia di Salerno, dice che «la poesia è verità e si evolverà in meglio con la tecnologia». Il suo ultimo libro, «La bambina che disegnava cuori» (Bompiani, € 16,50) presentato insieme al poeta e scrittore Davide Rondoni ha fatto discutere il mondo della cultura e illustri giornalisti. Perché invece che guardare al futuro, racconta di un passato annegato nel Sud, che fa parte del suo dna (e che dunque, con tutta probabilità, odia e ama). D'altronde, per le donne, almeno, il primo amore – legato a un luogo, necessariamente – non si scorda mai. E anche una poetessa del nuovo secolo, che si cimenta in modo ardito con versi e temi della contemporaneità, non può non guardarsi addosso, per estirpare quel poco di verità che ciascuno si porta. La Lerro ha pubblicato su «Nuovi Argomenti», nell'«Almanacco dello Specchio» (Mondadori) e nell'antologia «Nuovissim...