I CONFINATI E GLI EBREI A ALTAVILLA. I fondamenti di una storia ancora da raccontare di ORESTE MOTTOLA orestemottola@gmail.com
Gli ebrei, e non solo, furono destinati al confino di Altavilla Silentina nei primi anni della seconda guerra mondiale. Francese era l’anarchico Jean Louis Alfredo, e inglese-maltese Paolo Calea, c’era poi il comunista marchigiano Costantino Catena. Toccò a me il colpo di fortuna di vedermi scorrere davanti quelle carte durante i lavori di recupero e riordino dell’archivio storico comunale. La mia formazione di giornalista me ne fece comprendere immediatamente l’importanza e così il medico Grunhut Desiderio, il commerciante Beniamino Keller e sua figlia Regina, Bernardo Zgur alle prese con una fastidiosa malattia, hanno di nuovo un nome e qualche frammento della loro storia. Dall’agosto del 1940 al 21 maggio 1941 furono ospiti, alcuni accompagnati da familiari, rispettati del mio paese. Venivano dai campi di concentramento di Campagna dove zio e nipote Palatucci, l’uno vescovo e l’altro questore di Fiume, diedero vita ad una gigantesca operazione di salvataggio deg...